mercoledì 30 marzo 2016

LA VITA E' UN PULLULARE DI VIBRAZIONI



"Il Tao del cielo è come tendere un arco: l'alto si abbassa, il basso si alza, 
l'eccesso viene diminuito, l'insufficiente viene aumentato.
Il Tao del cielo diminuisce l'eccesso e aumenta l'insufficiente.
Per questo il saggio agisce ma non conta sui risultati 
e quando l'opera è compiuta non vi si sofferma.
Non desidera mettere in mostra la propria virtù."
(Tao Te Ching)


martedì 29 marzo 2016

ABBRACCIARE IL MONDO



L'aumentare o il declinare della luce, l'alternarsi del giorno e della notte
 come il ritmo delle stagioni
ci riportano alla bellezza del corpo.
Abbracciamo il mondo.
Siamo nel grembo della Terra.



SPECCHIO

"Nei momenti difficili, usate uno specchio:
vi scorgerete sia la causa, sia la soluzione."

Deng Ming-Dao


Quando ci troviamo di fronte ad una difficoltà dovremmo sempre chiederci 
se non è stato il nostro stesso agire a metterci in tale situazione.
Eseguire i movimenti di qi gong daoyin del volume IL RITMO DEL CORPO allo specchio è molto istruttivo. Lo specchio non mente, così come il nostro corpo e ci rimanda esattamente come siamo.  Tensioni, rigidità e automatismi vengono evidenziati, dandoci la possibilità di correggerli. La consapevolezza corporea nasce, innanzi tutto, dall'osservazione oggettiva. Posso porre rimedio solo a ciò che vedo e di cui sono consapevole.

domenica 27 marzo 2016

LA BELLEZZA DELLA NATURA

Il Daoyin e la bellezza del corpo come grandiosa danza cosmica.

"Certi luoghi. La loro bellezza. Siamo lì e guardiamo. Davanti a noi il moto delle onde e delle nuvole, lo spettacolo di forme, luci e colori allestito dalla natura. ...
In verità non stiamo semplicemente guardando: in quello spettacolo siamo coinvolti con uno stato d'animo e con l'agitato universo dei sensi....
La pietra, l'acqua, la sabbia si scompongono e si dissolvono in una pioggia di energia, in una polvere di tonalità cromatiche...
La percezione ci incanta, in una sorta di rivelazione della bellezza...come un albero, un fiore, una valle, una montagna, un campo, un cielo ..."
(Raffaele Milani)


venerdì 25 marzo 2016

L'UOMO E' ACQUA

"L'uomo è acqua; e quando si uniscono gli elementi produttivi di maschio e femmina, il liquido scorre nelle forme ... Perciò l'acqua si accumula nela giada, ed appaiono le nove virtù. Si coagula per formare l'uomo, e le sue nove aperture e i cinque visceri appaiono. E' questa la sua raffinata essenza...
Che cosa è, allora, che possiede complete facoltà? E' l'acqua. Non esiste nessuna delle diverse cose che non sia prodotta attraverso di essa. E' soltanto colui che sa come basarsi (sui suoi principi) che può agire correttamente ..."

Alan W. Watts - Il TAO la via dell'acqua che scorre
Tao La via dell'acqua che scorre - Alan W. Watts




giovedì 24 marzo 2016

L'ARTE DI VIVERE

L'arte di vivere è una navigazione più che una guerra,
per la quale è importante capire i venti, le maree, le correnti,
le stagioni e i principi della crescita e del decadimento,
in modo che ogni azione possa far uso di questi elementi,
e non lottare contro di essi.



Ogni strumento acquisisce una valenza positiva o negativa in relazione all'uso che ne viene fatto 
per via della polarità che caratterizza l'universo.
Solo quando l'uomo imparerà a non considerarsi disgiunto dall'universo stesso
tratterà ogni strumento come parte del suo stesso progetto di vita
e ne avrà cura e rispetto.
Non vi possono essere relazioni di amore
senza il principio della inseparabilità.

mercoledì 23 marzo 2016

LO SPECCHIO

"Lo yoga ha l'effetto di riflettere i pensieri e le azioni dell'aspirante come in uno specchio.
Il praticante osserva il riflesso dei pensieri, della mente, della coscienza e delle azioni e,
in questo modo, si può correggere.
Questo processo lo guida poi verso l'osservazione del suo sè interiore."

Foto di Matteo Zin - Il Maestro di Qi Gong Daoyin Emilio Martignoni

Patanajali tratta lo sviluppo dell'uomo come un unico insieme di pensiero, parola e azione. 
Questo approccio è geniale in quanto la visione d'insieme ci offre l'intuizione di poter agire su una parte trasformandone conseguentemente anche le altre. 
"IL RITMO DEL CORPO Muoversi con consapevolezza" 
si sviluppa proprio a partire da questa intuizione: uno specchio inconfutabile di se stessi 
a cui guardare per conoscersi, comprendersi e correggersi per stare bene.

L'uomo occidentale si sta confrontando ogni giorno con il potere di una mente sempre più attiva e, ahimè, autonoma. L'intervento sui suoi pensieri e, indirettamente, sulla parola che ne scaturisce, si scontra, quindi, con una mente fagocitante che da strumento è divenuta poco per volta padrone indiscusso della nostra vita. L'azione vive di riflesso questa situazione, mostrando quanto le posture e i gesti automatici siano sempre più evidenti nei nostri comportamenti. Il contatto con il corpo è superficiale o addirittura assente in molti casi. 
Ecco il grande valore di discipline come lo yoga e il qi gong tese a stimolare, attraverso il movimento consapevole, una presa di coscienza volta a rivelare gli automatismi e le contraddizioni che ci caratterizzano.

lunedì 21 marzo 2016

MOMENTO E MOVIMENTO

Il momento è soggettivo e il movimento è oggettivo. Patanjali spiega che il momento è il presente e che il presente è l'eterno adesso: reale e senza tempo. Quando sfugge all'attenzione, diventa movimento, e il movimento è tempo. Quando il momento scivola nel movimento, appaiono il passato e il futuro e il momento sparisce. Andare con il movimento dei momenti è il futuro, la ritrazione da questi è il passato. Il momento da solo è il presente.



Se mente, corpo e coscienza sono mantenuti consapevoli dei momenti,
senza lasciarsi prendere dal movimento, si sperimenta uno stato di presenza al di là di spazio e tempo.
Leggendo queste parole di Iyengar medito sul respiro e sul suo ritmo. Rimanendo focalizzati su inspirazione o espirazione esiste solo il momento dell'inspirazione o dell'espirazione, ma se ne colgo il movimento in successione la dimensione temporale si dispiega nel ritmo della mia respirazione. Mi sembra di intuire che quando sarò in grado di vivere con consapevole stabilità il momento dell'inspirazione, così come quello dell'espirazione, il ritmo respiratorio in armonia con il Tutto mi permetterà  di sperimentare lo stato di non-mente e non-tempo.

domenica 20 marzo 2016

RITMO




Quando si confronta con le cose non è disturbato.
Quando affronta le forme non lascia tracce, quando si muove è come se l'opera fosse già finita, la sua mente è pura.
I movimenti risultano semplici, diretti, spontanei, senza forzature fisiche o mediazioni intellettuali.
Il Qi sale e scende, ha un suo ritmo.




sabato 19 marzo 2016

LA VIA

Tutti dicono che la mia Via, pur essendo grande, sembra al di fuori di ogni convenzione.
In realtà, proprio perchè essa è grande sembra essere al di fuori di ogni convenzione.
Se fosse convenzionale, già da tempo sarebbe minuta!
Io posseggo tre tesori che mantengo e conservo.
il primo si chiama la mansuetudine; 
il secondo si chiama la moderazione; 
il terzo si chiama: non osare essere il primo nel mondo.
Essendo mansueto, posso essere coraggioso;
essendo moderato, posso essere liberale;
non osando essere il primo nel mondo, posso diventare padrone di tutti gli strumenti.
Attualmente si sprezza la mansuetudine per essere coraggiosi;
si sprezza la moderazione per essere liberali;
si sprezza di essere gli ultimi per essere i primi.
E' la morte!
Difatti, colui che combatte per mezzo della mansuetudine trionfa;
colui che si difende per mezzo di essa è salvo.
Colui che il Cielo vuol salvare,
il Cielo lo protegge per mezzo della mansuetudine.

Tao Te Ching
a cura di J.J.L. Duyvendak


venerdì 18 marzo 2016

APPARENZE

Chi appare feroce, spesso è mite,
chi sembra timido, spesso è maligno.
Guardiamo al di là delle apparenze;
mettiamoci in posizione di vantaggio.
Deng Ming-Dao


Non è facile conoscere chi siamo, come non è facile conoscere chi ci è accanto. I nostri schemi mentali sono filtri che offuscano la visione. Per questo motivo il corpo, con i suoi gesti e le sue posture, si rivela un importante strumento a donare oggettività alla percezione. Spesso i movimenti fisici non sono in armonia tra loro evidenziando le contraddizioni interiori che ci accompagnano e sovente il corpo è in dissonanza con le  parole proferite. 
Questo vale innanzi tutto per noi stessi. Tensioni e rigidità sono il frutto di blocchi che ci portiamo dietro, di  paure e debolezze. 
Impariamo ad ascoltarci per tornare in sintonia con il ritmo spontaneo del nostro corpo e, gradatamente, uniremo i nostri contrasti trovando equlilibrio e stabilità.
Dopo questo importante lavoro individuale saremo in grado di osservare chi ci circonda senza filtri e saremo pronti a riconoscerlo al di là di eventuali maschere. L'esperienza insegna. Sempre.

mercoledì 16 marzo 2016

FIOCCHI DI NEVE

Nuvole grigie si sciolgono in neve
 I fiocchi imbiancati formano specchi a nutrire la terra
L'uomo li attraversa appesantito dalle proprie ombre
Non il freddo, ma la magia della neve
gli donerà chiarezza.


Utagawa Hiroshige




martedì 15 marzo 2016

RIFLESSI

La luna e il cielo si riflettono in una goccia di rugiada. 
Lascia che il tuo corpo respiri.


L'IMMOBILITA'


L'immobilità dello stare
sposta il movimento all'interno.
Le radici affondano nell'interiorità
scavandone gli antri più bui.
Volare via è un attimo.


lunedì 14 marzo 2016

LA FELICITA'

"La felicità è una funzione dell'accettazione di ciò che è."
Osho


Essere felici è una scelta di vita.
Apprezzare ciò che si ha
è riconoscere la ricchezza di ogni esperienza 
 per fluire spontaneamente con il dispiegarsi della vita
ed essere liberi di volare.


sabato 12 marzo 2016

DAOYIN YANGSHENG GONG

Nel daoyin:

"un gesto vuoto ... è da intendersi come un movimento privo di intenzionalità soggettiva, privo di residui egoici e di attaccamento, dunque libero e spontaneo, che accade così-da-sè , un gesto che non viene tracciato, ma si traccia"


venerdì 11 marzo 2016

IL TAO

"Il Tao è stranamente incolore,
eppure intenso.
Ci avvolge come una poderosa ondata"

Deng Ming-Dao


giovedì 10 marzo 2016

SEGUIRE IL RITMO DEL CORPO

Una volta Mulla Nasrudin se ne andava sul suo asino chissà dove, e di gran fretta. 
Attraversò il mercato. 
E la gente gli chiese. "Nasrudin, dove vai così di corsa?". 
E lui rispose: "Chiedetelo all'asino. Ho imparato che è inutile lottare.
Se voglio andare in un'altra direzione, lui si intestardisce.
Ma un asino può essere perdonato - io sono un uomo comprensivo.
Se lui non può andare dove voglio io, io posso andare dove vuole lui: quindi, chiedetelo all'asino!"
....
Il vostro corpo è l'asino.
Chiedete al corpo , fluite con lui, e arriverete a destinazione;
non lottate col corpo.
Il corpo è solo un simbolo: il mondo è il vostro corpo.
Non lottate con lui. Fluite.

Osho


mercoledì 9 marzo 2016

IL SENTIERO

"Colui che si è inoltrato nel Tao sembra regredire,
colui che muove sulla liscia superficie del Tao (il sentiero)
sembra percorrere un cammino a balze."
Osho


L'uomo che sceglie di percorrere il cammino verso la consapevolezza sembra scivolare all'indietro. 
 Le sue rinunce non sono comprese e le sue scelte hanno radici nell'invisibile: 
appare come colui che sta distruggendo lo sforzo e il lavoro di una vita per ritornare indietro.

martedì 8 marzo 2016

LA NATURA FEMMINILE DEL DAO

Lo spirito della valle non muore:
è la femmina del profondo.
La porta della femmina del profondo
è l'origine di cielo e terra.
Sottile, sottile, come appena presente:
eppure il suo uso è inesauribile.

Ripetutamente Laozi sottolinea la natura femminile del Dao, l'accesso privilegiato al Dao tramite il femminile.
Il Dao, il vuoto, è qui la valle, l'utero, la madre universale, che è l'origine di cielo e terra.  L'immagine ha un calore affettivo: l'universo non è un astratto gioco di possibilità matematiche, è una madre. Sottile, impercettibile, oscura, come un filo di ragnatela, invisibile al diurno sguardo apollineo: ma inesauribilmente presente per e in tutte le sue creature.

Tao Te Ching - Lao Tsu
traduzione e cura di A. S. Sabbadini


domenica 6 marzo 2016

IL RITMO DEL CORPO - L'UTILITA' DELL'INUTILE



"Passeggiando per la collina Shang, Ziqi vide un albero immenso. Mille quadrighe di cavalli avrebbero potuto trovar riparo nella sua ombra
Zii si chiese: Che albero è questo? Deve certo fornire un legname straordinario. 
Ma guardando in alto, vide che i suoi rami più sottili erano curvi e contorti, inadatti a fare delle travi; guardando in basso, vide che il tronco era nodoso e fesso, inutilizzabile per farne delle bare. Ne assaggiò una foglia e il sapore gli ferì la bocca; l'odore era tutto acre da far sentire ubriachi per tre giorni.
Ziqi disse : "Questo albero è completamente inutile. Per questo ha potuto diventare tanto grande. Così è anche l'inutilità del saggio". (Zhuangzi)

Essere utili è non solo vano, ma pericoloso.
Tutti conoscono l'utilità dell'utile, ma nessuno conosce l'utilità dell'inutile.

sabato 5 marzo 2016

IL RITMO DEL CORPO - DAOYIN YANGSHENG GONG


Daodejing:
Portando e nutrendo la tua anima sensibile e abbracciando l'uno,
puoi non separartene?
Concentrando il respiro e sviluppando la morbidezza,
puoi essere come un neonato?
Purificando e ripulendo la visione profonda,

puoi essere senza macchia?

La via del Daoyin è quella che ci porta alla morbidezza, all'assenza di rigidità, al cuore tranquillo, così da ritrovare la nostra natura spontanea.



venerdì 4 marzo 2016

IL RITMO DEL CORPO

Ieri ho ricevuto le prime copie del nuovo libro "IL RITMO DEL CORPO". 

E' sempre emozionante toccare con mano qualcosa che si è manifestato dopo anni di lavoro: la stesura di un libro è un'opera titanica se eseguita con consapevolezza. Semplicità e chiarezza richiedono uno sforzo non indifferente che deve essere raffinato giorno dopo giorno. I momenti di entusiasmo si alternano alle nausee più sfiancanti. Ricominciare da capo mille e una volta è un incredibile esercizio di pazienza e concentrazione. La volontà a non mollare è una preziosa alleata.
Quando per la prima volta si tiene il volume fresco di stampa tra le mani il sorriso nasce spontaneo. La mia storia tra le dita: lo studio, l'approfondimento della materia, le crisi interiori determinate da momenti di analfabetismo incipiente, la disperata ricerca del sinonimo perfetto, la costruzione e la demolizione dei capitoli, l'emersione di nuove idee, i capovolgimenti, le riprese fatte e rifatte, le fotografie, il doppiaggio del dvd, la musica ... insomma la mia  crescita con l'evolversi della creatura. 

La fine di un percorso segna sempre un nuovo inizio: 
la gioia della condivisione sarà il suo primo passo.

 Grazie a tutti coloro che accoglieranno l'invito a partecipare alle presentazioni 
e che vorranno assaporare qualcosa di noi leggendoci.

Sul sito : www.ildiamantearcobaleno.com  troverete le date delle prime presentazioni.
Vi aspettiamo numerosi!



giovedì 3 marzo 2016

NON ESISTE NORMA


La disgrazia è ciò su cui si fonda la felicità,
la felicità è ciò in cui la disgrazia si nasconde.
Chi conosce i limiti di ciò?
Non esiste norma.
La norma si capovolge e diventa il bizzarro,
il bene si capovolge e diventa il demoniaco.
Gli esseri umani si sono persi in questo
giorno dopo giorno per lungo tempo.

Tao Te Ching - Lao Tsu a cura di A. S. Sabbadini


CONSAPEVOLEZZA

Gli occhi esteriori non possono vedersi.
L'occhio interiore è il riflesso di se stesso.

Ogni volta che guardiamo vediamo cose diverse, ma gli occhi stessi non possono vedersi se non per mezzo di uno specchio. Non siamo abituati all'introspezione. Sebbene i seguaci del Tao ci dicano di guardare dentro di noi per raggiungere lo stato di autocoscienza, se osserveremo, come siamo soliti fare, con gli occhi, ci ritroveremo soltanto confusi.
Per questo è importante operare sin da principio una distinzione chiara. Non cerchiamo di conoscere noi stessi secondo le modalità della vista fisica. Piuttosto, guardiamoci dentro usando la visione interiore.

Deng Ming-Dao




martedì 1 marzo 2016

IL RITMO DEL CORPO MUOVERSI CON CONSAPEVOLEZZA

E con Marzo ha preso forma "IL RITMO DEL CORPO" : 
i semi della ricerca, 
amorevolemente coltivati, 
sono germogliati per condividere, 
con chi vorrà farne esperienza,
 l'armonia e la spontaneità del muoversi con consapevolezza 
seguendo il proprio ritmo intrinseco.



DARE IMPORTANZA, ESTERNO INTERNO

Estratto da Lieh Tzu - Il classico taoista della perfetta virtù del vuoto - curato da A. S. Sabbadini:

"Se in una gara la posta è solo un gettone,
ti senti un giocatore capace;
se la posta è una fibbia di pregio,
ti senti insicuro;
se la posta è oro genuino,
sei sull'orlo di una crisi di nervi.
Eppure la tua abilità è la stessa.
Ma quando dai importanza a qualcosa,
dai peso a ciò che è fuori di te;
e chi dà peso a ciò che sta fuori diventa goffo dentro".