mercoledì 24 agosto 2016

TREMA LA TERRA SOTTO AI NOSTRI PIEDI

Trema la terra
specchiando la nostra instabilità
la nostra caducità
le nostre insicurezze.
Trema la terra 
e ci riporta al silenzio.
Un silenzio carico di dolore
di disillusione
di assenza di parole.
Un silenzio prezioso
che acquieta il mondo esterno 
e ci riporta a noi stessi,
alle nostre priorità,
al nostro incessante correre in tondo.
Un silenzio che valorizza la vita
e ci mostra l'immobilità della morte e della distruzione.
Un silenzio che svela la forza interiore
indispensabile a ricostruire, 
per rinascere
con occhi consapevoli.




lunedì 22 agosto 2016

MI PIACE CHE TI MUOVI E ALLORA MUOVI!

Estratto da "Bioenergetica" di Alexander Lowen:

"La motilità di un corpo è direttamente collegata al suo livello energetico.  Per muoversi occorre energia. Quando il livello di energia è basso o depresso la motilità risulta necessariamente diminuita. Energia e autoespressione sono collegate da una linea diretta: 
energia --> motilità --> sentimenti --> spontaneità --> autoespressione.
Questa sequenza opera anche all'inverso. Se la capacità di autoespressione di un individuo è bloccata, la sua spontaneità è ridotta. La riduzione della spontaneità abbassai tono delle sensazioni, che a sua volta fa calare la motilità del corpo e ne deprime il livello energetico."


Quando si parla di spiritualità è importante ricordare quanto il corpo occupi un posto di primaria importanza nel percorso verso la consapevolezza. Questo estratto di Lowen, ci aiuta a riflettere.
In effetti sarà capitato a tutti di trovarsi in presenza di persone "iceberg", così congelate da non mostrare alcun tipo di reazione di fronte alle più svariate situazioni. Il fatto che rimangano impassibili di fronte al dolore, non le rende immuni ad esso. Gli iceberg hanno semplicemente scelto di non provare più nulla, né dolore né gioia, hanno sotterrato i sentimenti ed eretto così tante barriere, per difendersi dalla sofferenza, da trasformarsi nella barriera stessa! Se siete in via di congelamento e il vostro corpo si sta mummificando, correte ai ripari, perché gli iceberg non sono affatto al sicuro con l'effetto serra!
Mi piace che ti muovi ... e allora muovi!

venerdì 19 agosto 2016

IL RITMO DEL CORPO ALLA MONDADORI DI LOVERE


Nello splendido scenario del lago d'Iseo, 
alla Mondadori di Lovere, 
domenica 21 agosto alle 21,00 
Donatella Coda Zabetta
presenta "IL RITMO DEL CORPO".

Quale migliore occasione 
per condividere l'ascolto del proprio corpo?



mercoledì 10 agosto 2016

IL RITMO DEL CORPO ALLA MONDADORI DI LOVERE


Domenica 21 agosto 2016
alle ore 21,00
alla Libreria Mondadori di LOVERE

Donatella Coda Zabetta 
presenterà
IL RITMO DEL CORPO
Muoversi con consapevolezza






martedì 9 agosto 2016

NON MI SENTO IN FORMA ... ASCOLTA LA RADICE DEL TUO MALESSERE

Un corpo che ci rimanda segnali di sofferenza, esprime un disagio che abbiamo trascurato per troppo tempo e del quale dobbiamo divenire consapevoli. 
La malattia ci impone sempre un rallentamento o uno stato di immobilità volto a fermare la nostra quotidianità. Questo stato ci induce a vedere nella malattia un ostacolo al dispiegarsi della vita, ma se ci permettiamo di ascoltarlo in profondità realizzeremo quanto si tratti invece di un alleato teso a stimolare una  presa di coscienza a favorire un nostro riequilibrio. 
La malattia insorge, infatti, quando non siamo in armonia con noi stessi, con il nostro sentire, con il nostro corpo e con il mondo che ci circonda.
La disarmonia può nascere da un contrasto tra quello che vorremmo essere o apparire e chi siamo veramente,  da una mancata libera espressione di noi stessi, da uno stile di vita sregolato che non rispetta i bisogni fisiologici del corpo, dalla nostra rigidità e resistenza di fronte ad una non accettazione degli eventi in cui siamo coinvolti, dall'incapacità a stabilire uno spazio personale di benessere, da un dolore non riconosciuto e soffocato ... le motivazioni possoano essere infinite e hanno radici profonde, ma quando riusciamo a svelarle inizia un processo di guarigione interiore che ci porterà a trovare un nuovo equilibrio  più centrato e in armonia con noi stessi.
Smettiamo, quindi, di lamentarci e apriamoci all'ascolto del corpo e dei suoi segnali per conoscerci meglio e realizzare la radice di quello che non ci fa stare bene.
Smettiamo di subire passivamente la malattia, coccolandoci nel ruolo di vittime, e attiviamo le antenne alla ricerca del nostro disequilibrio.
La vita è un movimento dinamico tra un equilibrio e l'altro verso il centro di noi stessi.

Nel libro "IL RITMO DEL CORPO Muoversi con consapevolezza" (Ed. Mediterranee) propongo un percorso di ascolto consapevole del corpo attraverso la pratica di semplici movimenti di qi gong. Imparare ad ascoltarsi e prendere consapevolezza e contatto con il proprio corpo è la via più diretta per cogliere le disarmonie che ci appartengono.  Grazie ad un movimento consapevole è possibile stimolare un'azione di riequilibrio (estreriore ed interiore) tesa a favorire uno stato di maggiore armonia e benessere con noi stessi.

Illustrazione di Roberto Weigand

sabato 6 agosto 2016

L'UOMO VERO RESPIRA CON I TALLONI

Estratto da "The complete works of Chuang Tzu", trad. di Burton Watson, 
Columbia University Press, New York - 1968:

"Che cosa intendo per uomo vero? L'uomo vero dei tempi antichi non si ribellava alla mancanza, non si inorgogliva nell'abbondanza e non aveva progetti. Un uomo così poteva commettere un errore e non rammaricarsene, poteva avere successo senza autocompiacimento. Un uomo così poteva scalare le vette senza paura, immergersi nell'acqua senza bagnarsi, penetrare il fuoco senza bruciarsi. La sua conoscenza riusciva a guidarlo sulla Via.
L'uomo vero dei tempi antichi dormiva senza sognare e si svegliava senza preoccupazioni; egli mangiava senza assaporare e il suo respiro proveniva dal profondo. L'uomo vero respira con i talloni; gli uomini comuni respirano con la gola. Schiacciati e relegati nell'abisso, parlano rantolando come se vomitassero. Intensi nelle proprie passioni e desideri, superficiali nei disegni del Cielo."


Il progresso e le nuove scoperte della scienza e della tecnologia sono strumenti importanti se utilizzati propriamente. Purtroppo, a volte, diveniamo noi stessi strumenti della civilizzazione, perdendo di vista la nostra essenza, il nostro corpo ed il nostro cuore. E quando lo diveniamo? Quando permettiamo alla nostra mente di dirigere la nostra vita attraverso la schiavitù dei nostri attaccamenti, dei nostri desideri, delle nostre passioni e delle nostre aspettative. 
Il cibo da nutrimento si trasforma in eccesso, l'esperienza dolorosa da stimolo alla crescita si trasforma in catastrofe, la ricchezza e la povertà (materiale, psicologica e spirituale) da eventi naturali della vita che si alternano nel tempo, si modificano in limiti determinanti per il suo andamento. 
Quanto ci siamo allontanati dalla nostra vera natura e dalla natura stessa che ci circonda! 
Ci siamo abituati a combattere e trattenere, invece di lasciarci fluire spontaneamente nella quotidianità. E quanta energia è richiesta in questo processo? La stanchezza, la frustrazione, lo stress, le preoccupazioni, i disturbi psico-somatici, le malattie ne sono il risultato. 
Non ci resta che tornare a ricordare come respirare con i talloni!

venerdì 5 agosto 2016

PRENDI CONSAPEVOLEZZA DELLA DIREZIONE DEL TUO SGUARDO

Il nostro sguardo ci porta ad esplorare il mondo e a coglierne la bellezza, ci aiuta a orientarci nella quotidianità e ci permette di osservare, scrutare, discernere. Il nostro sguardo ha la possibilità di spaziare in tante direzioni se restiamo sciolti e flessibili e di offrirci in tal modo tante prospettive di osservazione differenti per acquisire una maggior consapevolezza. Se al contrario siamo rigidi e contratti (nelle spalle e nel collo) il nostro sguardo tenderà a focalizzarsi su uno spazio di osservazione sempre più ristretto, rispecchiando la nostra scarsa apertura di cuore e incrementando la nostra tendenza al giudizio in quanto ridurremo a  quel piccolo spicchio di circonferenza  la nostra visione della realtà. Questo ci renderà molto severi con noi stessi e con gli altri e ci porterà a erigere barriere consistenti a difenderci da tutto quello che non ci permettiamo di vedere e percepiamo così come qualcosa di estraneo e potenzialmente pericoloso. E' l'estremismo che caratterizza la nostra realtà, dove tanti spicchi di osservazione ritengono la ragione insita in essi, senza riconoscere che essa non può appartenere ad una sola individualità. Questo atteggiamento crea incomprensione e separazione. L'immagine che posso suggerire è quella di tanti spicchi gettati alla rinfusa in uno spazio/tempo dove si è dimenticato il centro da cui ciascuno di loro ha avuto origine. Quel centro è esperibile nel momento in cui ci permettiamo di muovere lo sguardo dal basso verso l'alto  riconoscendo la terra (la dimensione fisica materiale) sotto i nostri piedi e il cielo (una dimensione vibrazionalmente più sottile come quella di sentimento del cuore) sopra la nostra stessa. Se osservate le persone camminare per strada, moltissime di loro hanno lo sguardo rivolto in avanti ma con una flessione verso il basso. Ecco lo spicchio di osservazione ridursi nuovamente, tralasciando una parte importante della realtà che ci circonda (quella più spirituale). Se uniamo lo spicchio di pochi gradi orizzontale e quello altrettanto piccolo che si sviluppa in verticale è facile verificare quanto il nostro orizzonte di osservazione sia drasticamente ristretto e crei la realtà confusa che stiamo vivendo.
Abbiamo dimenticato il nostro centro, il cuore.
Oggi propongo la giornata dello sguardo a 360° : spaziamo in tutte le direzioni, a est e a ovest, a nord e a sud, smettiamo di camminare di corsa a testa bassa e impariamo ad assaporare la bellezza del cielo, i suoi movimenti, i suoi colori e la sua luminosità nel buio della notte.


Logo disegnato da Donatella Coda Zabetta - www.ildiamantercaobaleno.com